piacere

Data / Ora
Date(s) - 19/12/2016
21:00 - 23:00

Luogo
Il Baffo della Gioconda


La condizione essenziale per provare piacere è essere totalmente coinvolti con ciò che si sta facendo. Un coinvolgimento parziale ci lascia divisi e in conflitto. I bambini hanno l’abilità di coinvolgersi completamente nei loro giochi e nelle attività ricreative e allo stesso tempo non tradiscono loro stessi mentre giocano. Se ha fame, sete o è stanco il bambino interrompe il gioco. Questa capacità di rimanere fedele alla propria realtà interiore è essenziale per comprendere la distinzione tra piacere e divertimento: possiamo divertirci ben oltre la nostra soglia di tolleranza – bere più del necessario, fumare più del necessario – ma il piacere vero è fedele alla nostra realtà interiore. Il piacere è un modo di essere: una persona si trova in uno stato di piacere quando i movimenti del suo corpo fluiscono liberamente, ritmicamente e in armonia con l’ambiente. La persona che prova piacere lascia che siano le sensazioni a dominare il suo essere, il flusso del sentimento prende il sopravvento sulla volontà. Il piacere non può essere posseduto, si deve abbandonare il proprio sé al piacere, bisogna cioè far sì che il piacere prenda possesso del proprio essere. Per avere piacere, quindi, si deve lasciar andare, ovverosia lasciare che il corpo reagisca liberamente.
In quest’ultimo incontro del ciclo ci occuperemo del ruolo che ha il piacere nelle nostre vite, quanto spazio gli diamo, quanto riusciamo a lasciarci andare, a darci la possibilità di essere noi stessi, godendone appieno.