leone

Data / Ora
Date(s) - 21/01/2017
15:30 - 18:30

Luogo
Il Baffo della Gioconda


La timidezza è una forma di ansia sociale e di inibizione del comportamento. È un disagio o un blocco nelle relazioni interpersonali, una tendenza profonda a stare in disparte.
È un sentimento molto diffuso: più del 40% delle persone si considera fondamentalmente timido. Normalmente si tende a pensare alla timidezza sottolineando i suoi aspetti negativi: difficoltà a mantenere il contatto oculare, sentimenti di umiliazione, stile introverso, qualche volta un certo distacco dagli… sono solo alcuni dei lati negativi che generalmente associamo all’essere timidi.
Ma la timidezza diventa un problema da affrontare solo quando sfocia in un vero e proprio disturbo d’ansia sociale. Questa eventualità riguarda però una percentuale di persone molto bassa. In tutti gli altri casi, la timidezza è solo un lato della personalità che, tra l’altro, non è sempre presente, in ogni situazione e con chiunque. Inoltre è diversa da individuo a individuo: può essere avvertita da un minimo e leggero disagio, fino a forti inibizioni, blocchi, fobie e chiusura sociale. È come un continuum che può essere poco o molto visibile esternamente, ma per tutti è fonte di sofferenza.
La timidezza, infatti, ci impedisce di stare serenamente in mezzo alla gente per una serie di emozioni e comandi interni. Il ragionamento del timido è: “Mi vergogno? Sono timido? Non sono capace? Allora non vado bene. Se non vado bene, non mi sento accettato. Se non sono accettato, non merito, quindi mi rifiuto di essere così come sono”.
La persona timida non si accetta perché il più delle volte è estremamente critico verso se stesso e quindi non degno di attenzioni.
In questo primo incontro romperemo il ghiaccio affrontando la nostra timidezza e vedendo che ruolo ha nelle nostre vite.